19 dicembre 2025

I Breeder di Nunhems: scienza, agricoltura e innovazione tra serre e passione

Il breeder non coltiva solo piante ma anche l’innovazione, poiché ogni seme è una promessa di cibo per tutti noi.

 Alberto Casartelli

Breeder pomodoro da mercato fresco BASF | Nunhems

Nel cuore della selezione: chi sono e cosa fanno i breeder

Ti sei mai chiesto cosa c’è dietro ai pomodori e ai peperoni che trovi al supermercato? Il segreto è il lavoro dei breeder!”.  

Queste le parole di Alberto Casartelli, breeder pmodoro da mercato fresco BASF | Nunhems.  È proprio così: dietro ogni varietà orticola di successo si cela il lavoro silenzioso, instancabile e rigoroso di chi dedica anni alla selezione, alla ricerca e all’innovazione.

Non è una professione semplice, facile da spiegare, come ci dice Marta Graziani, breeder peperone BASF | Nunhems perché non si tratta solo di coltivare piante, ma di interpretare la natura, anticipare le esigenze del mercato e garantire qualità, gusto e sostenibilità in ogni frutto che portiamo sulle nostre tavole. Ed è per questo che la passione e la competenza dei breeders rappresentano il vero motore di ciò che ogni giorno troviamo fresco tra gli scaffali.

In particolare, in un’azienda sementiera come Nunhems, oggi riferimento internazionale per ortaggi come pomodoro, lattuga, peperone, anguria e melone, il breeder rappresenta una figura altamente specializzata. Non è un semplice selezionatore: è un professionista che integra competenze agronomiche, conoscenze biologiche avanzate, capacità di analisi e visione di lungo periodo.

Marta Graziani e Alberto Casartelli 

Sì, perché ogni ciclo varietale può durare anni e il breeder ne guida ogni fase: dalla progettazione incrociata delle linee orticole, alla valutazione di migliaia di piante, fino alla selezione dei candidati più promettenti. I suoi strumenti non sono solo pale e tabelle, ma banche dati genetiche, software di analisi fenotipica e una conoscenza raffinata dei mercati e delle condizioni ambientali globali.

Non solo, per ogni coltura, in Nunhems esiste un team dedicato di breeder: chi si occupa solo di melone, chi segue esclusivamente il pomodoro, chi lavora su più varietà regionali. È proprio questa specializzazione verticale che garantisce precisione e competenza.

Comprendere chi è il breeder significa anche capire qual è la finalità concreta del suo lavoro: perché si fa breeding e con quali obiettivi?

Perché si fa breeding: obiettivi concreti per un’agricoltura che cambia

Proprio perché il lavoro di questi veri e propri scienziati non è pura ricerca, ma un dialogo continuo con la terra, ha uno scopo preciso, concreto e misurabile. Ogni varietà orticola sviluppata attraverso il breeding nasce per rispondere a sfide agronomiche, ambientali e di mercato sempre più complesse.

In un contesto globale segnato da cambiamenti climatici, aumento della popolazione e richiesta di filiere più sostenibili, lo sviluppo di nuove linee orticole consente di creare ortaggi più resistenti alle malattie, capaci di adattarsi a condizioni estreme, ma anche più produttivi, conservabili e buoni da mangiare.

Perché ogni seme selezionato porta con sé l’ambizione di rispondere concretamente ai bisogni di chi coltiva, trasforma, distribuisce e consuma. Per questo motivo, gli obiettivi del breeding non si limitano alla produttività, ma si estendono a parametri sempre più articolati: qualità organolettica, uniformità, sicurezza alimentare, contenuto nutrizionale e riduzione degli input agronomici.

Il breeding, dunque, è una leva di innovazione agricola fondamentale per accompagnare le trasformazioni in corso nel settore orticolo e garantire un approvvigionamento alimentare stabile e sostenibile.

Breeding e ricerca: una sinergia vincente

All’interno di BASF | Nunhems, l’innovazione varietale nasce da un sistema integrato di competenze. Il breeder non lavora mai da solo, ma dialoga costantemente con diverse figure specializzate: in sinergia con i tecnici di campo, i sensory expert che analizzano gli aspetti sensoriali emersi fin dalle prime fasi progettuali, e il team commerciale, sempre attento ai bisogni del mercato.

Questa rete multidisciplinare consente di affrontare lo sviluppo varietale in modo completo, e non si limita alla resistenza alle malattie o alla resa produttiva, ma include aspetti come l’adattabilità climatica, la conservabilità post-raccolta, l’aspetto esteriore, il gusto e i valori nutrizionali. Oggi la selezione varietale è chiamata a fronteggiare l’incertezza climatica, facendo della resilienza un pilastro imprescindibile delle strategie di breeding. Un principio, questo, ribadito con forza durante il recente Cylentus Day, dove è emerso quanto sia essenziale sviluppare varietà capaci di adattarsi e prosperare anche in condizioni ambientali estreme.

Il ruolo dei pre-breeder: dove tutto inizia

Un anello fondamentale di questa catena dell’innovazione è rappresentato dai pre-breeder, veri pionieri della ricerca genetica applicata. Il loro lavoro, spesso invisibile, è in realtà ciò che consente a tutto il processo di partire con basi solide. Come abbiamo descritto in un precedente articolo, i pre-breeder si occupano di esplorare la biodiversità, selezionare materiali genetici da collezioni internazionali o ambienti naturali, identificare tratti interessanti — come la resistenza alla peronospora o la tolleranza alla salinità — e stabilizzare linee parentali che saranno poi utilizzate dai breeders.

Come sottolinea Marta Graziani, breeder peperone BASF | Nunhems,

«La sinergia con i genetisti molecolari e con i pre-breeder è alla base di ogni nostra scelta. L’innovazione nasce da lì».

I pre-breeder forniscono così linee pre-commerciali, già caratterizzate a livello genetico, che i breeder possono incrociare e testare per creare varietà più resilienti, adattabili e stabili nel tempo. È un lavoro di lungo periodo, che richiede almeno un anno di osservazioni per ogni ciclo, e che si fonda sulla collaborazione stretta tra scienza, agronomia e visione strategica.

👉 Per approfondire il ruolo dei pre-breeder all’interno di Nunhems, leggi l’articolo dedicato: https://www.nunhems.com/it/it/Corporate-BLOG/Approfondimenti/L-innovazione-genetica-di-Nunhems--il-ruolo-strategico-dei-pre-breeder

Un centro di eccellenza che guarda al mondo

È proprio a Sant’Agata Bolognese, nel cuore del sito italiano BASF | Nunhems, che prendono vita molte delle attività raccontate in questo articolo. Qui l’innovazione si traduce in pratica quotidiana e la selezione varietale si compie attraverso processi che uniscono rigore scientifico e attenzione agronomica.

Già nel 2019, questo centro era stato indicato come riferimento mondiale per la ricerca orticola, soprattutto per colture chiave come pomodoro, anguria, peperone, lattuga. Oggi quel riconoscimento si è consolidato grazie a un’evoluzione continua: nuove serre, sistemi di monitoraggio climatico avanzato, uso estensivo del phenotyping digitale e una rete di scambio costante con i team internazionali.

È proprio in questo contesto che è stato girato il video che accompagna l’articolo: un viaggio concreto nel cuore operativo del breeding.

Breeder in azione – il video da vedere!

Nel video realizzato all’interno del centro Nunhems Italy, i breeder Marta Graziani e Alberto Casartelli ci portano nelle serre dove tutto accade: mostrano le prove in corso, raccontano il ciclo della selezione, illustrano il perché di certe scelte. Lo fanno con semplicità e competenza, aprendo le porte di un mondo spesso invisibile in quello che Marta Graziani definisce “un percorso di scienza e passione”.

📽️ Guarda il video completo.

Una promessa in ogni seme

Nel cuore delle serre Nunhems-BASF, tra dati, incroci e osservazioni pazienti, i breeder lavorano ogni giorno per migliorare l’agricoltura del domani. Coniugano rigore scientifico e rispetto per la natura, competenza tecnica e sensibilità per il mondo che cambia.

Perché ogni seme non è solo un progetto agricolo: è una promessa di nutrimento, un atto di fiducia nella terra, nel sapere e nelle persone.

Come ci ricorda Alberto Casartelli:
«Il breeder non coltiva solo piante ma anche l’innovazione, poiché ogni seme è una promessa di cibo per tutti noi».

Una promessa che prende forma tra terra, serra e visione, giorno dopo giorno.

Ultimo aggiornamento19 dicembre 2025