La Farm di Nunhems: cuore pulsante della ricerca orticola
La Farm di Nunhems è il cuore dell’innovazione genetica per le sementi orticole: un luogo dove tecnologia avanzata, ricerca scientifica e rispetto per la natura si fondono. Dalla semina in ambienti controllati all’impollinazione manuale che replica il lavoro degli insetti, fino alla raccolta e all’estrazione di semi ibridi di alta qualità, ogni fase racconta un ciclo virtuoso al servizio di un’agricoltura più produttiva, resiliente e sostenibile.
Un ecosistema dove nasce l'innovazione
La Farm di Nunhems non è un semplice centro di coltivazione: è un luogo vivo, dove ogni giorno uomini, donne e natura dialogano per dare forma a varietà orticole capaci di nutrire il mondo con qualità e responsabilità.
Qui, grazie a serre all’avanguardia, tecnologie digitali e mani esperte, prende forma un ciclo virtuoso che parte dal seme per tornare al seme — più forte, più sano, più adatto alle esigenze di un’agricoltura moderna e sostenibile.
Dal seme alla pianta: cura e controllo
Seguici lungo il nostro percorso nella Farm di Nunhems per capire dove nasce davvero la vita di una pianta.
Tutto inizia in un ambiente protetto, silenzioso ma ricco di potenziale: la nursery.
Il nostro viaggio parte da Alex Neagu, tecnico esperto di semina, che ci mostra come anche un gesto all’apparenza semplice — posare un seme in un piccolo alveolo di torba — richieda precisione e rispetto per la vita che sta per germogliare.

Dopo essere stato coperto con uno strato di vermiculite, il seme viene inumidito e trasferito in celle di germinazione, dove temperatura e umidità sono controllate con rigore. È qui che ogni piantina riceve le prime cure: nutrienti bilanciati, acqua dosata, luce calibrata.
Ogni dato raccolto in questa fase contribuisce a selezionare solo le piantine più promettenti, pronte a crescere forti, sane e a diventare il futuro di un’agricoltura di qualità.
Dalla serra al frutto: crescita e monitoraggio costante
Ma come si garantisce che ogni pianta dia il massimo, in salute e produttività? Ci risponde Alessandro Tuzzato, tecnico senior che ne segue lo sviluppo con occhio attento e passione autentica. Trasferite in serre di ultima generazione, le piantine trovano un ambiente sicuro dove poter esprimere il meglio di sé.

Qui le piante ricevono irrigazione di precisione, protezione da patogeni e condizioni controllate che simulano anche stress climatici, utili per testarne la resistenza.
Ogni dettaglio, dalla prima foglia alla fioritura, è seguito e registrato attraverso tecniche di phenotyping digitale, per assicurare piante robuste, produttive e pronte a dare frutti di qualità superiore.
L’impollinazione: l’arte di imitare la natura
Tra tutte le fasi, una racchiude la magia più grande: l’impollinazione.
Il viaggio continua con Denise Rabboni, tecnico specializzato, che ci guida dentro questo momento prezioso. All’interno delle serre Nunhems, la mano dell’uomo diventa un alleato della natura: si raccoglie il polline dalla pianta maschio e, con gesti accurati, lo si posa sul pistillo della pianta femmina.

È una imitazione perfetta della natura, una danza silenziosa che ricalca l’opera delle api e degli insetti impollinatori. Da questo gesto nasce l’allegagione, che porterà alla formazione dei frutti: scrigni preziosi che custodiranno i semi del futuro.
La raccolta: il frutto di un anno di impegno
Ma quand’è che tutto questo lavoro prende forma? Quando arriva il momento della raccolta, la soddisfazione è tangibile. Dan Bordea, tecnico impegnato nel progetto anguria, racconta come, dopo circa 30 giorni dall’impollinazione, ogni frutto venga controllato osservando piccoli dettagli, come il cirro, segno inconfondibile di maturità.

Raccogliere un’anguria matura non è solo un atto agricolo: è la celebrazione di un anno di cure, sperimentazioni e speranze. Ogni frutto raccolto viene poi etichettato con cura, garantendo così la tracciabilità del seme che custodisce.
L’estrazione dei semi: nascita di una nuova promessa
A questo punto entra in scena Luca Botti, tecnico esperto di semi.

Nei laboratori della Farm, i frutti vengono aperti, svuotati con macchine aspiratrici e i semi immersi in una soluzione acida per eliminare ogni residuo di polpa. Dopo un’essiccazione calibrata, i semi sono puliti e dotati di una germinazione potenziata.

In queste piccole gemme è racchiusa tutta la scienza, la dedizione e il rispetto per la natura che animano ogni giornata di lavoro alla Farm.
Un ponte tra ricerca e innovazione: breeder e pre-breeder
Ogni varietà di successo nasce da una collaborazione stretta tra chi si dedica alla genetica pura, i pre-breeder, e chi traduce queste scoperte in ortaggi adatti agli agricoltori, i breeder.
Alla Farm di Nunhems, questa sinergia si concretizza giorno dopo giorno. I pre-breeder analizzano le linee parentali, identificano i tratti genetici fondamentali, come la resistenza alle malattie, la produttività e la qualità, e li mettono a disposizione dei breeder.
Questi ultimi, forti delle basi fornite dai pre-breeder, sviluppano varietà stabili, capaci non solo di adattarsi a diverse condizioni di coltivazione, ma anche di rispondere alle esigenze di mercati in continuo cambiamento.
Il processo è scandito da una continua condivisione di dati, da prove sul campo e da miglioramenti costanti. È proprio questa stretta connessione tra ricerca avanzata e applicazione pratica che fa di Nunhems un punto di riferimento nell’innovazione orticola.
La salute del terreno: la base di tutto
Ma senza un suolo sano, cosa sarebbe una pianta? Anche il seme più forte ha bisogno di un suolo vivo e fertile per esprimere tutto il suo potenziale. Ecco perché la cura del terreno è uno dei pilastri della Farm di Nunhems.
Oleg Andoni, tecnico senior, ci porta tra i campi di sovescio, una pratica agronomica antica ma fondamentale per un’agricoltura moderna e rispettosa dell’ambiente.
Il sovescio consiste nella coltivazione di piante erbacee specifiche — spesso leguminose come favino, trifoglio o veccia — che vengono seminate appositamente per arricchire il terreno.

Queste piante, crescendo, assorbono nutrienti e fissano l’azoto atmosferico, migliorando così la fertilità naturale del suolo senza l’uso di concimi chimici. Quando le piante hanno accumulato la massima biomassa, ma prima che producano semi, vengono tagliate (sfalciate) e interrate.
In questo modo si evita la dispersione di semi indesiderati e si restituisce al suolo una grande quantità di sostanza organica, che favorisce la formazione di humus, migliora la struttura del terreno e incrementa la biodiversità microbica.
Questa pratica contribuisce a mantenere un terreno soffice, ricco di nutrienti e capace di trattenere l’umidità, riducendo l’erosione e la necessità di fertilizzanti di sintesi.
Per Nunhems, investire nel sovescio significa preservare la salute del suolo oggi, per garantirne la produttività domani — un gesto concreto di armonia con la natura e di responsabilità verso chi coltiverà quel campo in futuro.
Rispetto per la natura: la filosofia della Farm nella voce di Kosiantyn Shevchuk
Kosiantyn Shevchuk, Farm Manager e voce narrante di questo viaggio, lo ricorda bene: vivere in armonia con la natura è l’essenza del lavoro in Nunhems.
Non si tratta solo di coltivare ortaggi, ma di farlo nel modo più responsabile possibile, proteggendo risorse, biodiversità e salute del pianeta. Ogni passaggio, dal seme al raccolto, è pensato per lasciare un’impronta leggera, ma un segno forte di innovazione.

Guarda il video e inizia il tuo viaggio nella Farm!
Un viaggio che continua, stagione dopo stagione
La Farm di Nunhems non è solo un luogo, ma un cuore pulsante di vita e speranza. È un viaggio che si rinnova ogni anno, alimentato dalla passione di chi crede davvero che un futuro migliore inizi da un gesto semplice ma potente: rispettare la natura.
Qui, ogni ciclo agricolo è una storia di sogni e sfide, intrecciata con l'innovazione e il desiderio di custodire il pianeta per le generazioni a venire.

Dai laboratori alle serre, dai campi che respirano il lavoro quotidiano al mercato che accoglie il frutto di tanta dedizione, ogni varietà non è solo un prodotto, ma una promessa viva e autentica: permettere a chi coltiva di nutrire il mondo con ciò che di più puro e prezioso la natura ci regala.
